-COCO-una storia bella

Bentornati amici lettori!

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Dopo un lunghissimo periodo di assenza,dovuto soprattutto allo studio(maledetta sessione invernale!),sono tornata tra voi.

Come state?

Oggi vorrei parlarvi di Coco,un cartone della Disney Pixar,uscito al cinema all’inizio del mese scorso.

Devo ammettere che ho sempre qualche pregiudizio verso i nuovi cartoni,sono molto legata ai classici Disney e spesso mi ritrovo a fare confronti che,nella maggior parte dei casi,mettono in cattiva luce le nuove proposte,tanti carini ma niente che mi arrivi davvero al cuore.

Stavolta,però,è andata diversamente;fin da subito la storia di Coco mi aveva affascinato.Il trailer mi aveva molto colpito e non vedevo l’ora di andare a vederlo al cinema.Ho subito detto: “Questo non posso perdermelo”.

Quello che ho visto andato molto al di sopra delle mie aspettative.

Non voglio soffermarmi sulla trama del film,per quello c’è il trailer (vi lascio QUI il link per andare a vederlo);voglio semplicemente raccontarvi cosa questo bellissimo cartone ha generato in me.

È una storia che parla di sogni e della difficoltà,della fatica necessaria per viverli soprattutto quando si è ostacolati dalle persone a noi più care. Il protagonista,Miguel,è pronto ad andare contro la sua famiglia pur di seguire la sua passione,una scelta coraggiosa e drammatica allo stesso tempo ma che rivela anche una grande consapevolezza di sé,delle proprie capacità.

È una storia sulla riscoperta delle proprie origini,sul valore della famiglia,di quanto sia importante il suo sostegno e di come le provocazioni ci facciano crescere,maturare.

Proprio opponendosi alla volontà della sua famiglia,Miguel,non solo realizzerà quanto la musica sia importante per lui,per sua vita,per la sua felicità ma si ritroverà anche a riscoprire una parte della sua storia che gli era stata tenuta nascosta,cancellata per il dolore che aveva provocato.

È una storia sul valore del ricordo, “Ricordami…ripensa a me” le parole di una delle canzoni,su quanto sia importante e bello  ricordarsi delle persone alle quali si vuole bene;è questo forse l’elemento che più mi ha affascinata e commossa.

Una storia che parla di musica,una musica che nasce dal cuore.Le canzoni sono davvero belle;è evidente l’attenzione,la cura e il sentimento che hanno posto nel realizzarle.Raramente mi era capitato di apprezzare così tanto tutte le canzoni di un cartone,cosa che mi ha immediatamente spinto ad aggiungerne alcune alla mia playlist di Spotify. Le mie preferite sono sicuramente: “In ogni parte del mio corazon” e “Ricordami”.Di quest’ultima esistono ben 3 versioni,una delle quali è cantata da Michele Bravi(QUI il link per ascoltarla).

Una storia divertente,un inno alla gioia,alla vita,una storia profonda  e commovente;una commozione che nasce  dalle emozioni che ti ritrovi addosso mentre guardi il film,dalla tenerezza e dalla bellezza disarmanti della storia e dei suoi personaggi.

Sono uscita dalla sala del cinema lieta,contenta,con il desiderio di guardarlo ancora. Mi è rimasto impresso nella mente e nel cuore.

In conclusione non posso far altro che consigliarvelo,è davvero speciale.Vi assicuro che non ve ne pentirete.

Voi che ne pensate?L’avete visto?

Lasciate un commento!

A presto.

Pervinca

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– L’A.S.S.O nella manica –

Bentornati amici lettori!

L’estate è finita ed è giunto il momento,anche per me,di ricominciare.

Oggi voglio parlarvi de “L’A.S.S.O nella manica”.

Ad essere sincera,quando è uscito,questo film mi aveva abbastanza incuriosita,forse perché frequentavo ancora le superiori e le situazioni descritte sembravano riguardarmi abbastanza da vicino nonostante la realtà scolastica americana sia piuttosto diversa dalla nostra.

Le relazioni,i conflitti,però,non sono poi così diversi sebbene io possa dire di aver vissuto un’esperienza scolastica tranquilla;litigi,contrasti si,ma mai nessun episodio di bullismo nella mia scuola,un liceo classico.

Il film descrive le dinamiche dei rapporti tra ragazzi molto giovani,intenti a scontrarsi per motivi apparentemente futili,superficiali;chi sia la più bella della scuola,chi abbia più followers su twitter.

I social network,ricorrenti per tutto il film,finiscono per diventare un’arma letale contro i più fragili.

Bianca,protagonista della nostra storia è un A.S.S.O,amica sfigata strategicamente oscena,colei che fa risaltare le sue amiche,più carine di lei.

Lei però non lo sa;proprio quando viene a scoprirlo da Wesley,uno dei ragazzi più belli e popolari della scuola,vengono a galla tutte le sue insicurezze.

Decide,quindi,di rompere i rapporti con le sue due migliori amiche e di farsi aiutare proprio da Wesley a cambiare look e a sembrare un po’ più carina per conquistare il ragazzo per il quale ha una cotta da tempo.

Il suo percorso di cambiamento non sarà affatto semplice;verrà più volte presa in giro,derisa per i suoi modi goffi.

Quando sembra aver finalmente una possibilità con il ragazzo che le piace,rimarrà delusa;lui si rivelerà interessato alle sue amiche,ha,infatti,accettato di uscire con lei solo per arrivare a loro.

Ma c’è un lieto fine,non temete,che però non svelo se mai qualcuno tra voi avrà piacere di guardare questo film.

Veniamo adesso alle mie opinioni.

L’idea,come ho già detto sembrava interessante;vengono affrontati temi importanti quali il bullismo,l’accettazione di sé,l’uso sconsiderato della tecnologia tra gli adolescenti.

Trovo,però,che siano stati sviluppati male,con superficialità;sono d’accordo con la volontà di rendere il film leggero,accessibile ai più giovani ma spesso si scade nel banale e il messaggio che passa non è positivo(come se bastasse mettersi un bell’abito per risolvere problemi di insicurezza o per mettere a tacere dei bulli).

Il finale fin troppo scontato,previsto fin dalle prime scene.

Scene paradossali,di quel trash che diventa imbarazzante,ridicolo.

Più che un film,avrei fatto di questa storia una serie tv per ragazzi,forse sarebbe stata più adatta a sviluppare meglio certe tematiche oltre ad essere sicuramente più congeniale ad un cast così giovane ed ancora alle prime esperienze cinematografiche.

Avete visto questo film?

Cosa ne pensate? Lasciate un commento!

A presto.

-Tutto quello che scrivo è frutto della mia modesta opinione.Nessuno mi ha pagato,né obbligato a farlo.

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TREDICI📼

Bentornati amici lettori!

So bene di essere in ritardo ma colgo comunque l’occasione per condividere con voi la mia opinione sulla serie tv “Tredici”.

Basata sull’omonimo romanzo di Jay Asher e uscita a marzo su Netflix,”Tredici” può essere considerata la serie dell’anno.Tanti l’hanno amata,altrettanti l’hanno criticata,è stata oggetto di discussione per diversi mesi.

Devo ammettere che avevo grandi aspettative su questa serie tv;il trailer mi aveva particolarmente incuriosita.Ho subito trovato la trama originale,interessante.Mi piaceva l’idea che venissero affrontate delle tematiche così importanti e delicate in una serie tv per ragazzi.

La trama si sviluppa in 13 puntate,ogni puntata corrisponde ad una cassetta registrata da Hanna Baker e dedicata ad un personaggio in qualche modo responsabile del suo suicidio.

Protagonista della serie è Clay,un amico di Hanna. Lavorava con lei nel cinema della città.

Contro ogni aspettativa,anche  lui si ritrova ad essere nelle cassette ma,come Hanna stessa dice,non perché sia uno dei motivi che l’hanno spinta al suicidio bensì perché teneva a lui,era per lei una persona importante e voleva dedicargli qualche parola prima di morire.

Tra i personaggi principali vi sono,poi,tutti gli altri protagonisti delle cassette:Alex,Jessica,Justin,Bryce,Courtney,Zach,Tyler,Porter,Marcus,Ryan,Sheri.

Non voglio rivelarvi molto della trama sebbene,credo,la maggior parte di voi conosca bene la serie.

Veniamo,dunque,a cosa penso,alla mia opinione.

Confermo quanto detto all’inizio,trovo l’idea molto buona;è bello che abbiano voluto affrontare un argomenti così delicati come il suicidio,il bullismo,lo stupro attraverso un mezzo di comunicazione così gettonato,soprattutto tra i più giovani.

Mi è piaciuto anche il modo con il quale è stata sviluppata la trama,la scelta di dedicare una puntata ad ogni cassetta

Gli attori non mi sono dispiaciuti,tutti molto giovani,per lo più ragazzi alle prime armi.

Ci sono stati,però alcuni aspetti che non ho particolarmente apprezzato;tra i motivi che hanno spinto Hanna al suicidio ce ne sono alcuni che,nonostante vadano  contestualizzati,riferiti alla situazione difficile che la ragazza stava vivendo,sembrano un po’ superficiali.

Hanna,poi,non è solo la vittima;più di una volta lei che critica coloro che la hanno presa in giro,derisa,si ritrova a fare battute,a lanciare frecciatine al povero Clay.

Tutto sommato,però,rimane una serie abbastanza valida.

Una serie adatta più o meno a tutti anche se non mi sento di consigliarla ad un pubblico troppo giovane,ci sono infatti delle scene un po’ forti che non trovo adatte ai più piccoli.

Voi avete visto “Tredici”?

Cosa ne pensate?

A presto.

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