– L’A.S.S.O nella manica –

Bentornati amici lettori!

L’estate è finita ed è giunto il momento,anche per me,di ricominciare.

Oggi voglio parlarvi de “L’A.S.S.O nella manica”.

Ad essere sincera,quando è uscito,questo film mi aveva abbastanza incuriosita,forse perché frequentavo ancora le superiori e le situazioni descritte sembravano riguardarmi abbastanza da vicino nonostante la realtà scolastica americana sia piuttosto diversa dalla nostra.

Le relazioni,i conflitti,però,non sono poi così diversi sebbene io possa dire di aver vissuto un’esperienza scolastica tranquilla;litigi,contrasti si,ma mai nessun episodio di bullismo nella mia scuola,un liceo classico.

Il film descrive le dinamiche dei rapporti tra ragazzi molto giovani,intenti a scontrarsi per motivi apparentemente futili,superficiali;chi sia la più bella della scuola,chi abbia più followers su twitter.

I social network,ricorrenti per tutto il film,finiscono per diventare un’arma letale contro i più fragili.

Bianca,protagonista della nostra storia è un A.S.S.O,amica sfigata strategicamente oscena,colei che fa risaltare le sue amiche,più carine di lei.

Lei però non lo sa;proprio quando viene a scoprirlo da Wesley,uno dei ragazzi più belli e popolari della scuola,vengono a galla tutte le sue insicurezze.

Decide,quindi,di rompere i rapporti con le sue due migliori amiche e di farsi aiutare proprio da Wesley a cambiare look e a sembrare un po’ più carina per conquistare il ragazzo per il quale ha una cotta da tempo.

Il suo percorso di cambiamento non sarà affatto semplice;verrà più volte presa in giro,derisa per i suoi modi goffi.

Quando sembra aver finalmente una possibilità con il ragazzo che le piace,rimarrà delusa;lui si rivelerà interessato alle sue amiche,ha,infatti,accettato di uscire con lei solo per arrivare a loro.

Ma c’è un lieto fine,non temete,che però non svelo se mai qualcuno tra voi avrà piacere di guardare questo film.

Veniamo adesso alle mie opinioni.

L’idea,come ho già detto sembrava interessante;vengono affrontati temi importanti quali il bullismo,l’accettazione di sé,l’uso sconsiderato della tecnologia tra gli adolescenti.

Trovo,però,che siano stati sviluppati male,con superficialità;sono d’accordo con la volontà di rendere il film leggero,accessibile ai più giovani ma spesso si scade nel banale e il messaggio che passa non è positivo(come se bastasse mettersi un bell’abito per risolvere problemi di insicurezza o per mettere a tacere dei bulli).

Il finale fin troppo scontato,previsto fin dalle prime scene.

Scene paradossali,di quel trash che diventa imbarazzante,ridicolo.

Più che un film,avrei fatto di questa storia una serie tv per ragazzi,forse sarebbe stata più adatta a sviluppare meglio certe tematiche oltre ad essere sicuramente più congeniale ad un cast così giovane ed ancora alle prime esperienze cinematografiche.

Avete visto questo film?

Cosa ne pensate? Lasciate un commento!

A presto.

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La Bella e La Bestia🌹

Bentornati amici lettori!

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Qualche giorno fa sono stata al cinema a vedere “la Bella e la Bestia”.

Avevo grandi aspettative su questo film,come mi capita sempre con i prodotti Disney,e,ancora una volta,sono uscita dalla sala soddisfatta.
Mi è piaciuto molto;all’inizio temevo che potesse essere una banale copia del cartone animato o  che avrebbero potuto inserire uno spiacevole colpo di scena.
Il film ripercorre la storia della Bella e la Bestia riproponendo le stesse scene del cartone ma con alcune novità.
Sono stati aggiunti alcuni dettagli sul passato dei protagonisti;in particolare sulle loro storie famigliari,entrambi hanno perso la madre ancora molto piccoli e viene reso esplicito come questo li abbia segnati.
Ho apprezzato l’idea di mostrare  il principe bambino mentre rimane al fianco della madre malata e che Belle potesse venire finalmente a conoscenza della causa della morte della madre proprio attraverso la Bestia.
Ora passiamo ai personaggi.
Emma Watson l’ho trovata perfetta nei panni di Belle,un viso fresco,giovane,bello.
È riuscita a scrollarsi di dosso il ruolo della brillante strega Hermione (anche se è possibile intravedere qualcosa che accomuna i due personaggi)cosa che non sempre riesce facile dopo aver interpretato per molti anni lo stesso ruolo.
Ho adorato Josh Gad nel ruolo di Le tonte,le espressioni del viso,divertente,ironico,non solo il simpatico e buffo personaggio del cartone ma un uomo che forse per insicurezza pende dalle labbra di Gaston che approfitta di questo suo carattere un po’ debole e accondiscendente ma che nel finale mostra un’evoluzione anche se non le viene lasciato molto spazio.
Un personaggio nuovo su cui mi piacerebbe avanzare una riflessione è Agata,una vedova che come Belle viene isolata,scacciata dagli abitanti del villaggio,perché,al tempo,una donna senza un uomo era nulla;proprio lei,considerata da tutti insignificante,diventa la chiave della salvezza,del coronamento dell’amore dei protagonisti.
Le canzoni,aspetto fondamentale in ogni prodotto cinematografico Disney,sono state,per la maggior parte,riprese dal cartone.
Nel complesso mi sono piaciute ma le ho trovate di un livello leggermente più basso rispetto agli standard della Disney.Alcuni testi,adattati alle musiche originali,mi sono sembrati un po’ forzati,in alcuni punti persino banali;le nuove canzoni non mi sono rimaste in testa come spesso mi accade con le colonne sonore Disney.

Davvero belli gli effetti speciali;premetto che non ne me intendo ma gli ho trovati davvero sorprendenti.

Io ho guardato il film in 3D;non era poi così necessario ma posso dire che,a differenza di tanti altri film,soprattutto in alcune scene,mi sono sentita come trascinata in quel mondo magico.

Veniamo adesso alle mie tre scene preferite(non sono in ordine).

La prima è quella nella quale Belle viene invitata a cena da Lumiere e gli altri abitanti del castello.Bella la canzone,fantastici gli effetti speciali;un momento allegro che mi ha lasciata a bocca aperta.

Il ballo,un momento magico,romantico,forse il più atteso dell’intero film.È evidente,soprattutto in questa scena, quanta cura sia stata riservata alla scelta e alla realizzazione  delle scenografie e dei costumi.

Ultima ma non per importanza,la scena finale.L’incantesimo viene spezzato,la Bestia torna un principe e gli abitanti del castello riprendono sembianze umane.

Ho amato l’abito del ballo di Belle e ancor di più quello che indossa nell’ultima scena del film;meravigliosi.

In conclusione posso dire che “La Bella e la Bestia” mi è piaciuto tantissimo;non solo dal punto di vista estetico ma anche per il messaggio positivo che,ancora una volta,la storia di Belle cerca di trasmetterci.

Non ci si deve fondare sulle apparenze perché la bellezza si nasconde anche in una “Bestia”.Lo strano,il diverso ci spaventa perché abbiamo paura che possa imporci un cambiamento;mostriamoci aperti e disponibili perché non può essere altro che una risorsa per noi.

Con “La Bella e la Bestia” mi è sembrato di tornare bambina; mi sono ritrovata letteralmente a bocca aperta per lo stupore di fronte a quella bellezza,a quella magia,cosa che non mi capitava da molto tempo.

“Magico” è proprio l’aggettivo che userei per definire questo film.

Quando sembra che non succeda più,ti riporta via come la marea la felicità”

Voi l’avete visto?Fatemi sapere cosa ne pensate lasciando un commento!

A presto.
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JACKIE

Qualche giorno fa sono stata al cinema a vedere Jackie.Il trailer di questo film mi aveva particolarmente colpita;ero curiosa di conoscere meglio un fatto storico così noto e discusso come l’assassinio di Kennedy ma soprattutto trovavo interessante l’idea che a raccontarmi questa storia fosse Jackie,la moglie del presidente,colei che ha assistito direttamente all’omicidio del marito,a quella scena terribile;le stavano portando via il marito e lo facevano in un modo abominevole.

Come si vede nel film,i colpi di pistola centrarono il capo del presidente,la sua testa esplose letteralmente;la povera Jackie si ritrovò ricoperta di sangue,con il cadavere del marito tra le braccia,pezzi di cervello tra i capelli e sui vestiti.

Sembra un racconto horror,la scena di un film,invece è tutto vero.

Attraverso un’intervista rilasciata da Jackie ad uno dei tanti giornalisti che,dopo l’accaduto,l’avevano assalita con le loro mille domande,viene raccontata la vita di questa donna subito dopo la morte del marito con alcuni riferimenti al passato,ai momenti trascorsi con John.

Cosa deve provare una donna che assiste alla morte del marito,che si ritrova sola con due bambini ai quali deve dare spiegazioni,che deve convivere con la stampa che la opprime.

Nel corso del film ci vengono mostrate tutte le sue debolezze,le sue incertezze,le sue paure;è chiaramente destabilizzata,non riesce a mantenersi coerente nelle scelte.

Si mostra disposta a tutto purché il marito venga ricordato,non teme il giudizio degli altri,vuole mostrarsi forte.

Questo film è una lunga analisi psicologica del personaggio di Jackie;più che sui fatti,ci si concentra sulle sue reazioni,sui suoi stati d’animo.

Interessante e molto comunicativa la scelta di inserire dei flashback,ispirati ad un documentario realizzato in quegli anni,che ci mostrano Jackie mentre guida i telespettatori attraverso le numerose stanze della Casa bianca.In queste scene,così come in quelle che ripropongono i momenti trascorsi insieme al marito,vediamo una donna gioiosa,sicura di sé,che ama la propria vita,la propria famiglia,immagine che si contrappone alla donna insicura,spaventata,confusa,fragile che è Jackie dopo la morte di John.

Natalie Portman è stata bravissima,è riuscita ad interpretare un personaggio così complesso,ha fatto sue tutte le debolezze e tutta la fragilità di quella donna.

Spesso mi ritrovo a notare come il pianto della attrici(anche di quelle più famose,più apprezzate)risulti piuttosto finto.Questa volta non è accaduto;la Portman è riuscita a coinvolgermi,a trascinarmi nella drammaticità del momento,a commuovermi.

Le musiche,dissonanti,ad un primo ascolto quasi fastidiose,giustissime per creare l’atmosfera di sofferenza,paura,angoscia costanti di questo film;un film che ha un certo peso per la storia che racconta,che necessita di attenzione,concentrazione,sicuramente non è un film da guardare per passare il tempo.

Ormai sono passati diversi giorni da quando l’ho guardato al cinema ma non sono ancora riuscita a affermare con certezza se mi sia piaciuto o meno;mi ha lasciato un senso di angoscia che mi ha fatto andare a dormire un po’ agitata,scossa.

Vi consiglio,comunque,di guardarlo;è oggettivamente un po’ pesante ma sicuramente molto comunicativo.Oltre ai tanti film che ci fanno divertire,sorridere,servono anche quelli come questo,che ci fanno pensare,che magari ci mandano a dormire poco tranquilli,ma che,senza dubbio,possiamo dire ci abbiano lasciato qualcosa.

Fatemi sapere se avete guardato “Jackie”,quali sono state le vostre impressioni,vi è piaciuto?

A presto.

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CINQUANTA SFUMATURE DI NERO

Faccio una premessa;se vi aspettate da questo articolo una recensione cinematografica,tecnica,dettagliata di “Cinquanta sfumature di nero”,forse,siete nel posto sbagliata.

Innanzitutto perché non sono un’esperta di cinema(nei miei articoli raccolgo le mie impressioni,le mie opinioni che sono certamente discutibili)e poi perché,in questo caso particolare,sento di voler fare una riflessione,più necessaria,a mio parere di un commento tecnico.

Cinquanta sfumature di nero” è un film che non avevo il desiderio di vedere ma che sono stata trascinata al cinema da un gruppo di amiche.

Ciò che per “Cinquanta sfumature di grigio” mi aveva convinto ad andare era stato,da un lato,il desiderio di passare del tempo con delle amiche,dall’altro la curiosità verso un prodotto,prima letterario,poi cinematografico,del quale tutti parlavano.

Conoscevo,un po’ la trama ma speravo,dai commenti di quei “coraggiosi” che hanno letto i libri,di trovare una storia che,affrontasse con maggiore serietà alcuni temi,alcune dinamiche.

Sembrerò folle;qualcuno,dunque, potrebbe chiedermi “Ma il trailer lo avevi guardato?Cosa ti aspettavi?”.

Un po’ ingenuamente,forse,mi ero fidata di quei “lettori” che avevano cercato di convincermi che quella storia nascondeva una sua drammaticità.

Bene,tutto questo,dal primo film non si evince affatto(e neppure dal secondo).

È stato,davvero,come molti l’anno definito uno dei film più brutti del 2015 e,aggiungo io,uno dei film più brutti mai visti.

Passiamo adesso a questo secondo film.

Partirò con quei pochi aspetti positivi che ho potuto rintracciare.

Si può dire che,a differenza del primo,questo abbia un minimo di trama,merito,forse,dei riferimenti,anche se molto vaghi e superficiali,al passato del protagonista e perché si intravede un minimo di sentimento tra Christian e Anastasia.

Positivo anche il cambio di regista;non ho competenze a riguardo ma posso dire di aver trovato il risultato più piacevole.

Ma veniamo al punto critico.

Ancora una volta,ciò che mi infastidisce è la modalità con la quale vengono affrontate determinate tematiche,e soprattutto mi turbano e mi spaventano le reazioni della maggior parte del pubblico femminile.

È davvero quello il tipo di uomo che una donna desidera?

Purtroppo,lo si vede in questo caso specifico,a molte donne,basta un piccolo gesto carino,un sorriso a far dimenticare tutto ciò che di terribile hanno subito.

Perché,si,Christian,in questo secondo film,qualcosa di carino per Anastasia o fa pure,è un po’ meno mostro ma questo non basta.

Si,si può anche perdonare ma,a parer mio,il perdono può esserci se c’è un pentimento,un cambiamento sincero che,mi spiace,non ho riscontrato in questa storia.

Si lotta tanto contro la violenza sulle donne;poi,però,entrando nella sala di un cinema puoi sentire ragazze sghignazzare e fare dei commenti che io,personalmente,ho trovato molto volgari e tristi.

Mi sono vergognata per loro e ho provato un sentimento di amarezza mista a delusione e tristezza.

Non voglio imporre a nessuno quali film guardare e quali non,anche perché io stessa,forse sbagliando,sono andata al cinema a vedere “Cinquanta sfumature di nero”.Mi piacerebbe però che ciascuno potesse uscire dalla sala con un giudizio su quello che ha guardato,che ogni film potesse essere un’occasione per riflettere.

A presto!

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Hunger Games “Il canto della rivolta” parte 2/ Recensione

 

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Ciao ragazze/i!

Giovedì sono stata al cinema a vedere “Hunger Games Il canto della rivolta” parte 2. Sono una fan accanita della saga e non potevo perdermi l’uscita dell’ultimo film.

Avrei voluto rileggere il libro prima di andare al cinema ma, purtroppo, non ho avuto tempo.

Nonostante questo il film mi è sembrato abbastanza conforme al libro, fatta eccezione per alcuni passaggi(SPOILER__la morte di Finnick è stata resa in maniera diversa dal libro dove bisogna rileggere più volte la pagina per capirlo, Katniss vi assiste e poi scappa dagli altri compagni); in altri punti, invece,  la scena si svolgeva proprio come l’avevo immaginata leggendo il libro.

Ho apprezzato molto il fatto che l’inizio sia proprio il seguito dell’ultima scena del film precedente e che quindi non ci sia un distacco che avrebbe potuto confondere gli spettatori, soprattutto quelli che non hanno letto i libri; mi sono piaciuti gli effetti speciali utilizzati per rappresentare i “bacelli” e gli scontri che hanno reso molto avvincente l’azione.

Il finale è stato molto emozionante, d’altronde rappresenta il termine definitivo della saga; forse, però, poteva essere sviluppato meglio, l’ho trovato un po’ brusco e poi, ammettiamolo, avremmo tutti voluto vedere Haymitch allevare oche!

A me il film è piaciuto molto, l’ho trovato un ottimo finale di saga nonostante alcune piccole imprecisioni.

Non sono un’esperta di cinema quindi tutto quello che scrivo è frutto della mia modesta opinione.

Voi cosa ne pensate? Vi è piaciuto il film? Avevate letto i libri?

Fatemelo sapere lasciando un commento.

A presto…