TUTTO PUO’ SUCCEDERE ❤️

Dopo una “lunga” assenza…bentornati amici lettori!

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Sono qui,oggi,per raccontarvi le mie impressioni sulla serie “Tutto può succedere”.

Siamo ormai arrivati all’ottava puntata di questa seconda stagione;se all’inizio mi ero mostrata contenta,lo sviluppo della storia mi sta abbastanza deludendo.

Tutto ciò che era stato costruito,pian piano sembra venir distrutto.

La rottura tra Carlo e Feven sembra essere ormai definitiva;lei,infatti,ha iniziato a frequentare il pediatra di Max.

L’unico aspetto positivo della vicenda,almeno per me, è che questo nuovo personaggio è interpretato da Edoardo Purgatori,che dopo la sua esperienza in “Un medico in famiglia” non poteva sottrarsi all’indossare le vesti di un dottore.

Federica e Lorenzo si sono lasciati.Lei ha fatto in modo che suo fratello Rocco,di cui non era neppure a conoscenza e che Lorenzo stava nascondendo,venisse arrestato.Dice di averlo fatto per il suo bene,per far si che non venisse coinvolto nuovamente nell’errore,nell’illegalità dal fratello latitante.

Lorenzo non la prende affatto bene;è lui a lasciarla.Sono troppo diversi.

Questa è una delle storie distrutte che più mi ha lasciato dispiaciuta;credevo modificassero qualcosa della versione americana della serie,”Parenthood”,soprattutto in vista del successo che questa coppia aveva riscosso tra il pubblico.

Ma veniamo alla vicenda che più mi ha delusa,amareggiata.

Giulia ha un amante,Alberto,il poliziotto incontrato il giorno dell’incidente della nipote Ambra(per chi non lo sapesse,Ambra ha avuto un incidente insieme a Giovanni,erano entrambi ubriachi e sotto effetto di sostanze stupefacenti).

Nonostante abbia un marito e una figlia che la amano,preferisce continuare questa storia;è vigliacca,non ha il coraggio di parlarne con Luca.

Quando viene scoperta,ha l’occasione di sistemare le cose;Luca le offre una seconda possibilità,è disposto a perdonarla.Lei sceglie di portare avanti la relazione con Alberto,dimostrando di non meritare al suo fianco un uomo come Luca.

Ambra e Giovanni si lasciano;lei lo ha tradito.

Con chi?

Stefano Privitera.

Ebbene si,proprio lui.Se nella prima serie non mi era molto simpatico,adesso trovo che sia un bel personaggio,divertente,buffo,dolce.

Nonostante questo,mi ero affezionata a Giovanni che pur essendo un ragazzo un po’ scapestrato,ha dimostrato di volere bene ad Ambra,di voler costruire qualcosa con lei.

Passiamo adesso agli elementi positivi,agli eventi felici di queste ultime puntate.

Finalmente è nata Maria,la terza figlia di Alessandro e Cristina;un momento tenero e comico al tempo stesso.A Cristina si rompono le acque nel bel mezzo di una discussione con Carlo;Alessandro non c’è e sarà proprio il fratello folle e irresponsabile ad assistere al parto e a sostenere Cristina.

Carlo e Alessandro sono diventati soci in affari;insieme hanno aperto un locale sul Tevere,il “Ground Control”?Come proseguirà questa nuova avventura?

Sara,per la gioia di tutti i fan della serie(almeno credo)ha deciso di iniziare una relazione con Nardini.Lui ha lasciato Lucrezia e le si è dichiarato.

Già nella prima stagione era evidente il feeling tra i due che,però,non aveva raggiunto una conclusione positiva.

Lei aveva continuato ad occuparsi dei suoi figli e lui,come abbiamo visto nelle prime puntate era impegnato con Lucrezia,una professoressa della sua scuola.

In queste puntate rivediamo anche Elia,che ha deciso di farsi aiutare nei suoi problemi con l’alcol;mi è sembrata fin troppo breve la sua permanenza in una comunità privata,avrei preferito che il suo percorso di “guarigione” venisse approfondito.

Dopo essere uscito dalla comunità si allontana nuovamente dalla famiglia;Sara ha trovato l’amore e lui ha capito che deve farsi da parte.Promette,però,che questa volta non abbandonerà i figli.

Assistiamo,dunque,ad una bella evoluzione di questo personaggio che,lasciato in disparte nella prima serie,si è rivelato molto interessante nella seconda.

Apprezzo molto questa serie ma avrei preferito che,per una volta,sebbene sia stato ripreso un prodotto americano,gli autori avessero fatto scelte diverse,magari rapportandosi al gusto del pubblico.

Trovo che sia molto più bello assecondare le “volontà” dello spettatore piuttosto che annullare la propria creatività riprendendo la serie americana senza apportare alcun tipo di  modifica.

Troppo spesso mi sembra che gli italiani accantonino le proprie abilità,il proprio talento;tantissime serie televisive trasmesse non sono altro che remake di prodotti stranieri.

Dalla nostra parte però abbiamo sicuramente degli attori eccezionali.

Ancora una volta mi ritrovo ad apprezzare,ad ammirare le interpretazioni di Pietro Sermonti,Camilla Filippi,Roberto Nocchi,il giovane talento che interpreta Max,ragazzino affetto dalla sindrome di Asperger.

Voi seguite la serie?Cosa ne pensate?

QUI vi lascio il link per riguardare le puntate.

Lasciate un commento!

A presto.

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LA BELLA E LA BESTIA BOOK TAG

In occasione dell’uscita del film “La bella e la Bestia” mi sembrava carino rispondere alle domande di questo simpatico book tag che ho trovato su un blog che seguo(QUI vi lascio il link al suo post).

REGOLE

Ringrazia la persona che ti ha taggato ←

Ringrazia il creatore  → Kirsty @ Kirsty and the Cat Read ←

Rispondi alle domande con un libro ←

Tagga tutte le persone che vuoi ←

“Tale as Old as Time” – Un espediente letterario popolare che non sarai mai stanco di leggere

Questa prima domanda mi coglie un po’ impreparata;non sono affezionata,infatti,a particolari espedienti letterari.Mi piace leggere un po’ di tutto,basta che sia ben scritto.

Belle – Un libro che hai comprato per la sua bellissima copertina che è bello anche dentro

Mi è impossibile non citare le edizioni deluxe della Bur.Ne ho alcune ma le mie preferite sono in assoluto quella di “Peter Pan” e quella di “Alice nel paese delle meraviglie” (vi invito ad andare a vederle,sono davvero belle).

Beast – Un libro per cui non avevi grandi speranze che ti ha piacevolmente sorpreso

Banalmente mi vengono in mente tanti dei libri che mi sono stati assegnati da leggere mentre ero alle superiori;partivo con l’idea che mi avrebbero sicuramente annoiata.

E invece più di una volta(quasi sempre,a dir la verità)mi sono ritrovata ad apprezzare molto quei testi.Posso citarvene alcuni: “Il ritratto di Dorian Gray”,”I Malavoglia”,”Amleto”.

Gaston – Un libro che tutti amano tranne te

Dei libri che ho letto tra quelli più amati,mi è difficile individuarne uno che non mi sia piaciuto.Se penso,però,ad un range più ristretto di lettori(ragazzi della mia età o anche più piccoli)mi viene in mente una categoria che a tanti piace,quella degli Young Adult. In libreria ho dato uno sguardo alle trame e mi sembrano tutte uguali,per non parlare poi dei pochi libri appartenenti al genere che mi è capitato di leggere:terribili.

Lefou – Un personaggio secondario fedele che ami più del protagonista principale

Neville Paciock di “Harry Potter”,un personaggio che ha avuto nel corso dei sette volumi della saga una bellissima evoluzione.Mi piace molto,devo ammettere,anche più del trio protagonista.

Mrs. Pott, Chip, Lumier & Cogsworth – Un libro che ti ha aiutato a superare un momento difficile o che ti ha insegnato qualcosa di valore

“Il piccolo principe”,un libro che ha saputo insegnarmi tanto,che è riuscito commuovermi,un libro apparentemente per bambini ma che,credo,si possa comprendere a fondo con un po’ più di maturità e consapevolezza.

“Something There” – Un libro o una serie con cui non ti sei sentito connesso all’inizio ma che hai iniziato ad apprezzare alla fine

“Harry Potter”.Sembrerà strano ma io,inizialmente,per questa serie non nutrivo alcun interesse.Da piccola avevo provato a  leggere i primi due capitoli della serie ma mi ero fermata.L’ho riscoperto solo qualche anno fa e ho subito provveduto a completare la lettura.

“Be Our Guest” – Un personaggio di fantasia che ti piacerebbe invitare a cena

Ce ne sarebbero tantissimi…il piccolo principe,Willy Wonka,Vanilla e Pervinca protagoniste di una serie che ho amato quando ero alle medie,Piton,Aslan.

 

Siete tutti taggati!

Fatemi sapere quali risposte avreste dato voi,lasciando un commento o,magari,il link al vostro blog.

A presto.

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SANREMO 2017:

Anche quest’anno si è tenuto il festival di Sanremo,il festival della canzone italiana che da 67 anni,ormai,tiene incollati milioni di italiani alla televisione.Perché,diciamoci la verità,nonostante le critiche siano tante e sebbene affermiamo con orgoglio e con animo trasgressivo “no,io Sanremo non lo guardo perché è da vecchi,perché quella non è vera musica,perché fa schifo”,poi ci ritroviamo lì,davanti al televisore,chi eccitato,curioso di ascoltare le canzoni in gara,chi perché “ormai è tradizione”,chi perché costretto da parenti o amici.

Sanremo infatti quest’anno vanta milioni di spettatori,quindi,anche se tanti negano,qualcuno deve pur averlo guardato,anche solo per pochi minuti,anche solo per criticarlo.

Io,devo ammetterlo,all’inizio ero un po’ restia perché,da qualche anno a questa parte,sono davvero poche le canzoni che mi colpiscono,che ho piacere di riascoltare.Quest’anno invece mi sono dovuta ricredere perché ho apprezzato più di una canzone.

Oggi vorrei commentare con voi alcune delle canzoni in gara(quelle che mi hanno colpito di più,in positivo o in negativo)insieme ad alcuni momenti del festival che mi sono rimasti impressi.

Prima di tutto,però,un appunto velocissimo sugli abiti;un po’ deludenti le scelte di quest’anno,con le dovute eccezioni.I vestiti di Maria non mi sono piaciuti,ho trovato davvero brutti quelli della seconda serata ma in generale gli ho trovati poco adatti a lei.

Ho apprezzato particolarmente gli abiti indossati da Chiara,sempre elegante e bellissima.Molto eleganti anche Paola Turci e Fiorella Mannoia;nel loro caso ha vinto la semplicità,tailleur,un classico che fa sempre la sua bella figura.Gli altri look femminili un po’ stravaganti,forse poco adatti al contesto;lo stesso vale per gli uomini,ho preferito quelli che si sono mantenuti sul classico.

Assolutamente bocciato il cappello di Albano,troppo sagra di paese.

Ma passiamo a cose un po’ più serie.Quest’anno il festival è stato condotto da due personalità forti,forse troppo per poter condividere la conduzione di questo programma:Carlo Conti e Maria De Filippi.Lui,ormai abituato al palco dell’Ariston,lei un po’ a disagio,soprattutto nelle prime serate,forse perchè sradicata dal suo habitat naturale,da quei programmi che lei,sola,gestisce e sui quali ha pieno controllo.Si sarà sentita un po’ in gabbia,un po’ frenata tra il gobbo e le procedure imposte da un programma che per riuscire ha bisogno di alcune di regole.

Mi è sembrata un po’ un pesce fuor d’acqua.

Veniamo adesso alle canzoni.Ho dovuto ascoltarle due volte per poter farmi un’opinione,per riuscire a capire bene i testi.

La mia preferita in assoluto è stata “Vietato morire” di Ermal Meta;un bel testo che parla di violenza e di amore,significativo,profondo senza essere pesante,su una melodia piacevole.

Poi trovo che lui sia un grande artista;potrà anche non avere il successo o la visibilità di altri cantanti in gara ma è umile,semplice,di grande capacità comunicative.

Mi è piaciuta molto anche la sua cover di “Amara terra mia” di Modugno.

Gabbani,il vincitore di quest’anno con la sua “Occidentali’s Karma” all’inizio non ero riuscita a capirlo.Avevo guardato distrattamente la sua esibizione;avevo visto solo un tipo che ballava,indossando un maglioncino arancione un po’ infeltrito affiancato da una scimmia.

Avevo trovato la situazione un po’ surreale e,devo ammetterlo piuttosto buffa.Poi ho riascoltato la canzone,ho prestato attenzione al testo e il mio giudizio è immediatamente mutato.

Invito tutti coloro che si sono fermati alla melodia e al balletto,allegri,divertenti,coinvolgenti,di concentrarsi sulle parole che sono tutt’altro che banali.

Personalmente sul podio,insieme a loro,avrei preferito Michele Bravi,un ragazzo giovane,per la prima volta sul palco dell’Ariston,che ha portato una canzone davvero bella.

La Mannoia è sicuramente una bravissima artista ma sarebbe stato bello un podio di artisti emergenti.

Tra gli altri artisti in gara ho apprezzato molto anche Paola Turci;anche lei come Hermal Meta portava un bel messaggio e credo che non ci sia contesto più adatto di quello.

Un breve appunto sui giovani Big;quest’anno ce ne sono stati tanti.

Elodie,Sergio,Lodovica Comello,Raige e Giulia Luzi,Alice Paba che si è esibita con Neslie.

Ho trovato che alcuni di loro non fossero pronti per un evento come il festival di Sanremo;poco sicuri,qualche volta imprecisi,un po’ stonati,non proprio a loro agio sul palco.

Una menzione speciale per Giulia Luzi e Raige eliminati subito.Carina la loro canzone,forse non proprio da Sanremo;rispetto ad altri artisti loro coetanei,hanno dimostrato si saper stare su un palco,sicuri sia nel canto che nell’atteggiamento.

Della presenza di Maurizio Crozza avrei fatto volentieri a meno;non mi piace proprio come comico ma quello è un mio problema.

Gli ospiti,fin troppi.Alcuni li ho trovati abbastanza inutili;la moglie di Eros Ramazzotti,alla quale è stato dato un cambio d’abiti per stare trenta secondi sul palco,l’apparizione lampo di Carlo Cracco,inserita giusto per aumentare la suspense che ha preceduto l’annuncio del vincitore.

Belle,emozionanti invece,le esibizioni di Tiziano Ferro,che ha aperto il festival con il suo omaggio a Tenco,e di Giorgia.Bravissimi come sempre.

Tanti i momenti di imbarazzo sul palco dell’Ariston,gaffe dei conduttori e degli ospiti(come dimenticare dello “Sciopé” al posto di Cheope,di Totti).

Voglio però sottolineare un momento che più che imbarazzante definirei trash,per usare un linguaggio più “social”;Albano che staccando un fiore dal mazzo di Hermal Meta ha dimostrato di aver lasciato a casa l’eleganza e l’umiltà.

Per concludere posso dire che quella di quest’anno è stata un’edizione del festival abbastanza piacevole,dalla quale sono venute fuori delle belle canzoni e che ha saputo lasciar spazio ai giovani.

Voi l’avete guardato?Che impressioni avete avuto?Chi avreste voluto sul podio?

A presto!

-Non sono un’esperta,queste sono solo le mie opinioni.

-Se volete contattarmi per una collaborazione potete scrivermi all’indirizzo email

lovemakeup018@gmail.com oppure su twitter Pervinca_ 

LE NOTTI BIANCHE

Ciao ragazzi!

Oggi vi parlo “Notti bianche” di Dostoevskij.Non sono un’esperta quindi cercherò di raccontarvi un po’ la trama e di dirvi quali sono state le mie impressioni.

Da molto tempo,ormai,avevo intenzione di leggere questo libro.Ne avevo sentito parlare bene da tanti ed ero,quindi,davvero curiosa.

è un libro particolare,con soli due personaggi e con una trama piuttosto semplice ma ricca di riflessioni.

Il protagonista,un sognatore, vive in solitudine;nonostante si trovi in una grande città come San Pietroburgo non riesce a relazionarsi,ad interagire con le altre persone.Proprio questo suo essere solitario,però,gli consente di prestare attenzione a ciò che lo circonda e di cogliere aspetti della realtà che al resto del mondo rimangono nascosti.

Il titolo del romanzo fa riferimento ad un periodo dell’anno durante il quale,in Russia, è solito far buio dopo le 22.00 lasciando quindi al sognatore più tempo per esplorare quegli angoli della città che tanto lo affascinano.

Nel corso di una di queste “notti bianche”,nei pressi di un fiume,incontra Nasten’ka,una ragazza che condivide con lui,seppur per motivi diversi,uno stato di solitudine.

I due protagonisti avranno la possibilità di raccontarsi a vicenda la propria storia,di confessare all’altro i propri desideri,le proprie preoccupazioni.

Entrambi scopriranno di sentirsi compresi dall’altro.

Nel sognatore sorgerà un sentimento forte nei confronti di Nasten’ka,sentimento che però non può essere ricambiato;lei,infatti,attende il ritorno dell’amato,inquilino della nonna.

Il romanzo manca di una trama vera e propria;sono pochi gli eventi scatenanti.Mi sembra piuttosto una lunga riflessione organizzata in forma di monologhi e dialoghi tra i due personaggi.

Due personaggi abbastanza diversi,uniti,però,da un disagio comune,da una scarsa conoscenza del mondo;lei,oppressa dalla nonna che le impedisce di vivere la propria giovinezza esercitando su di lei un controllo che definirei ossessivo;lui,il sognatore si mostra incapace di interagire con gli altri,è solitario e preferisce rifugiarsi nei propri sogni per sfuggire ad una realtà che lo rende infelice.

Sarà l’incontro con Nasten’ka a rivoluzionare la sua vita anche se per un brevissimo arco di tempo,ad offrirgli una nuova modalità di osservare la realtà che lo circonda,a ridestare in lui la gioia di vivere. Nasten’ka troverà in lui un amico,una persona disposta ad ascoltarla,a comprenderla,capace di darle dei consigli,di offrirle conforto.

Ciò che più mi ha colpito di questo romanzo è la visione della realtà del sognatore,un uomo  che riesce a dare valore anche alle cose più semplici,più piccole;mi affascinano il modo in cui riesce ad affrontare le proprie giornate seppur in un continuo stato di solitudine,la sua disponibilità nei confronti di una donna che ama ma dalla quale non viene ricambiato,la sua semplicità,la sua ingenuità.

L’ho trovato un romanzo davvero coinvolgente;la definirei una lettura “breve ma intensa”.

Il libro conta un centinaio di pagine quindi mi sento di consigliarlo anche a coloro che non leggono molto nonostante si tratti di un autore quale Dostoevskij.Si legge davvero in pochissimo tempo,una volta iniziato non riuscirete a distogliere lo sguardo dalle pagine.

Voi l’avete letto?Fatemi sapere cosa ne pensate lasciando un commento!

 

-Non sono un’esperta,ho semplicemente voluto condividere il mio punto di vista.

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A presto!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TBR FEBBRAIO 2017

Ciao ragazzi!

Oggi vi mostro la mia TBR o in altri termini,la lista dei libri che ho intenzione di leggere nel mese di Febbraio.Non sono molti ma,purtroppo,nel corso di questo mese sarò un po’ impegnata  con lo studio e non avrò molto tempo da dedicare alla lettura.

-L’ARTE DI ESSERE FRAGILI (D’Avenia)

Ho ricevuto questo libro per Natale;è un libro che ho atteso con ansia.Non solo apprezzo lo stile di D’Avenia ma mi incuriosisce l’idea con la quale è nato questo libro,un dialogo con Leopardi,uno dei poeti che amo di più,sebbene sia criticato o considerato deprimente da molti.Ho grandi aspettative.

-IL GRANDE GATSBY

-ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

Ho voluto dare spazio ai classici questo mese,inserendo due libri che ho avuto modo di conoscere a scuola senza mai leggerli integralmente.

Non ho molto da dire;sono considerati capolavori della letteratura e di entrambi conosco l’autore,la trama e anche qualche nota sullo stile quindi sono abbastanza sicura che mi piaceranno.

-PETER PAN

Questa scelta,forse,potrà stupirvi.Peter Pan è una di quelle storie che un po’ tutti conoscono ma credo proprio che siano pochi coloro che abbiano effettivamente letto il libro o che conoscano l’opera teatrale Continue reading “TBR FEBBRAIO 2017”

“GENIUS”

Quando ho guardato,molto casualmente,il trailer di questo film mi ha subito incuriosita.

Innanzitutto,da grande amante dei libri, mi sembrava interessante una trama interamente incentrata sul mondo della letteratura.Poi mi sono lasciata convincere dal cast;Colin Firth,Nicole Kidman,Jude Law,indubbiamente degli attori dalle grandi capacità.

Max Perkins,uno dei più rinomati editori dell’epoca,decide di concedere  a Thomas Wolfe la pubblicazione della sua opera,un romanzo che sembra infinito ma che lui riesce a leggere senza troppe interruzioni.

Thomas,vedremo nel corso del film,ha una personalità eccentrica,stravagante,comune a tanti scrittori.

Nel susseguirsi delle scene sembra non accadere nulla;la trama è tutta focalizzata sul rapporto tra questi due uomini molto diversi tra loro.

Per evidenziare quelle differenze che,soprattutto in alcuni momenti,sembrano allontanarli,vengono introdotti altri personaggi.

I più rilevanti sono sicuramente le donne che affiancano i due protagonisti,anche loro molto diverse.Una,la moglie di Max,è una donna che si occupa della sua famiglia e che vive un po’ nell’ombra del marito;l’altra,Nicole Kidman,la compagna di Thomas,sembra avere un carattere forte ma tutte le sue fragilità emergono quando inizia a comprendere che l’uomo che ama si sta allontanando da lei perché l’amore che nutre per la letteratura è più forte di quello che prova per lei.

Credo che uno degli aspetti migliori di questo film sia stata la capacità del regista di mettere in luce come i due protagonisti,nonostante le diversità siano diventati grandi amici e come siano riusciti ad influenzarsi a vicenda nei comportamenti,nei pensieri,negli atteggiamenti conservando però le loro forti personalità.

Mi ha colpito,soprattutto,come l’irruenza e la sregolatezza di Thomas non abbiano coinvolto Max,anzi,sarà proprio quel modo di vivere dell’amico a determinare in lui un cambiamento di atteggiamento nei confronti della sua famiglia,che,a causa degli impegni lavorativi,stava trascurando.

La performance degli attori protagonisti è stata abbastanza conforme alle mie aspettative.

Ho apprezzato in particolare Colin Firth;mi piace il suo modo di recitare,di entrare nella personalità,nella mente dei suoi personaggi.

Gli altri,certamente,non sono stati da meno.Jude Law è riuscito ad incarnare a pieno l’eccentricità,oserei dire la follia,di quella figura di scrittore.

Io non conoscevo bene Wolfe prima di vedere il film(tantomeno avevo intuito dal trailer che si trattasse di lui) quindi non posso spendere molte parole sul suo personaggio.

Sebbene non abbia competenze in ambito cinematografico,posso dirvi che ho gradito come sia stato cercato di rappresentare la New York dell’epoca,i paesaggi,i costumi,i colori,i suoni.Ho trovato,però,leggermente fastidioso il passaggio,a mio parere,un po’ brusco,da una scena all’altra,in alcuni punti del film.Forse ho trovato proprio gli aspetti tecnici il punto più debole.

Cercando un po’ sul web ho scoperto che il regista,in realtà,si era sempre occupato di teatro;riconduco quindi a questo quei difetti che ho intravisto nella pellicola.

Mi permetto,però,di giudicare strana e forse un po’ azzardata la scelta di affidare un cast di tale portata ad un regista che è alle prime esperienze nel settore cinematografico.

In conclusione,il film mi è piaciuto.

Interessante,divertente,a tratti quasi commovente.

Sono uscita dal cinema con il desiderio di leggere qualcosa di Thomas Wolfe e di saperne di più su Max Perkins insieme alla curiosità di capire meglio come funziona l’ambito dell’editoria(preferirei tralasciare come questo film sia riuscito a confondermi le idee sul mio futuro e come mi abbia messo in testa l’idea di entrare a far parte di quel mondo,nonostante io adesso stia studiando tutt’altro).

Quindi non so,provate a guardarlo e fatemi sapere cosa ne pensate!

Se vi va lasciate un commento!

 

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A presto!

 

 

ULTIMATE BOOK TAG

Ciao a tutti!

Qualche giorno fa mi sono imbattuta,navigando in internet,in questo tag molto simpatico,a mio parere.

Tutte le domande le ho trovate sul blog “Il magico mondo dei libri”,in fondo vi lascio il link.

Ma iniziamo:

1. Leggere mentre stai viaggiando in macchina ti da fastidio?

Purtroppo si…sebbene sui mezzi pubblici o in treno riesca a leggere tranquillamente,in macchina non riesco proprio,è una cosa che mi porto avanti da quando ero piccola.

2. Lo stile di scrittura di quale autore è unico per te e perché?

La mia risposta sembrerà scontata ma credo che lo stile di ogni autore si unico,nonostante possa capitare che nella stesura di un testo l’uno cerchi di ispirarsi all’altro,l’opera risulterà sempre diversa.

3. La serie di Harry Potter o la saga di Twilight? Fornisci tre perché.

Fino a qualche anno fa avrei detto Twilight ma adesso non più.

1)Trovo che la trama di Harry Potter sia molto più complessa,strutturata meglio.La Rowling è stata in grado di costruire un mondo nuovo,ricco di luoghi,personaggi.

2)La versatilità(non so se sia questo il termine adatto);i libri della Rowling sono riusciti e riescono ancora a coinvolgere persone di età molto diverse

3)I particolari,l’attenzione al dettaglio

4. Porti con te una borsa per i libri? Se si, cosa c’è dentro al momento (oltre ai libri ovviamente)?

Spesso,nella borsa che utilizzo tutti i giorni,nella quale porto tutte le mie cose(portafoglio,cellulare,ecc..)porto anche un libro,soprattutto quando già so che avrò del   tempo per leggere mentre sono fuori casa.

5. Annusi i tuoi libri?

Si…perché voi non lo fate?

6. Libri con o senza piccole illustrazioni?

Dipende dal tipo di illustrazione;se hanno un senso all’interno del libro e sono ben fatte dico si altrimenti no.

7.Quale libro hai adorato mentre lo stavi leggendo per poi scoprire, dopo, che non era di altissima qualità?

Mi è accaduto con più di un libro ma penso che accada un po’ a tutti coloro che leggono tanto fin da piccoli,quindi molti di quei libri che ci sembravano capolavori in realtà sono fin troppo semplici ma non li disprezzo affatto.

8. Qualche storiella divertente (del periodo della tua infanzia) riguardante i libri? Racconta!

All’età di cinque anni,nonostante non sapessi ancora leggere,portavo sempre con me un libro di Geronimo Stilton.E poi fingevo sempre di possedere una libreria e,servendomi,del mio bellissimo registratore di cassa di Barbie mi divertivo a vendere i miei libri.

9. Qual è il libro più sottile della tua libreria?

Direi “La leggenda del santo bevitore” di Joseph Roth

10. Qual è il libro più spesso della tua libreria?

I fratelli Karamazov?Non ne sono del tutto sicura…

11. Ti piace scrivere così come adori leggere? Nel futuro, ti immagini scrittrice?

Mi piace scrivere ma non mi ritengo poi così brava quindi scrittrice non so..

12. Quando sei entrata nel mondo della lettura?

Da piccola.Ho imparato a leggere ancora prima di iniziare le elementari e ho sempre letto davvero tanto.

13. Il tuo classico preferito?

Ce ne sono così tanti…al momento direi “Notti bianche” di Dostoevskij

14. Letteratura Italiana era la tua materia preferita a scuola?

Si,insieme a letteratura greca e latina e poi a inglese e biologia.

15. Se qualcuno ti regalasse un libro che hai già letto e che non ti è piaciuto, cosa faresti?

Lo terrei ugualmente;i regali,per me,hanno un grande valore

16. Una serie poco conosciuta e molto simile a quella di Harry Potter o Hunger Games?

Poco conosciuta,forse,”Il mondo di Jonas”

18. Qual è la tua parola preferita?

Ne ho tantissime,topino,crostata,petunia,pasticcini…

19. Ti definiresti nerd, dork (ottuso) o un dweeb (secchione)?

Nessuno dei tre,poi bisogna vedere poi cosa ne pensano gli altri..

20. Vampiri o fate? Perché?

Credo vampiri,forse perché sono diventati protagonisti di libri,film,serie tv,sono ovunque.

21. Mutaforma o angeli? Perché?

A questa domanda davvero non so rispondere,non sono pratica di libri o serie tv che comprendano tanti personaggi che appartengono a queste due categorie.

22. Spiriti o lupi mannari?

Decisamente lupi mannari;vi ho mai detto che una delle mie serie tv preferite è Teen Wolf?

23.Zombie o vampiri?

Continuo a dire vampiri.Alcuni mi hanno consigliato la serie “The walking dead” ma non riesco proprio ad iniziarla,non mi attrae molto ma magari cambierò idea.

24. Triangolo amoroso o amore proibito?
Forse amore proibito,sempre se la storia è ben strutturata.E poi  di triangoli amorosi ce ne sono fin troppi.
25. E INFINE: preferisci libri completamente romantici oppure d’azione con un po’ di scene romantiche?

In genere d’azione con un po’ di romanticismo ma dipende un po’ dal mio umore.A volte mi piace leggere anche libri romantici che non debbano cadere però nell’eccessiva sdolcinatezza,finirei per odiarli.

Il tag si conclude qui.Spero sia stato interessante ed anche un po’ simpatico.

Naturalmente taggo tutti.Sona curiosa di sapere cosa rispondereste voi a queste domande.

Se vi va lasciate un commento!

-Questo tag non è stato una mia invenzione.Non so di preciso chi abbia avuto questa idea.Io ho trovato le domande sul blog “Il magico mondo dei libri”                                                             

-Se volete contattarmi per una collaborazione potete scrivermi all’email lovemakeup018@gmail.com   oppure contattarmi su twitter     

MANGIA PREGA AMA

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Mangia prega ama.

Qualche giorno fa ho ripescato,tra la montagna di libri che non ho trovato ancora il tempo o la voglia di leggere,questo romanzo.

Ma oggi non voglio parlare di questo(prometto che se avrò il tempo di leggerlo ve ne parlerò,magari,facendo dei confronti con il film) ma del film che ne è stato tratto,uscito nelle sale qualche anno fa.

Devo essere onesta:sono andata a vederlo al cinema ma non ricordavo quasi nulla quindi, presa dalla curiosità o forse spinta dalla noia in un piovoso pomeriggio di ottobre,ho deciso di guardarlo.

Avevo letto tante opinioni contrastanti e io stessa non sono riuscita a farmi un’idea precisa.

Già la prima volta avevo avuto grandi aspettative sul film;la trama mi aveva particolarmente incuriosita soprattutto perché tratto da una storia vera.

Una donna che,stanca della sua vita,del suo matrimonio e spaventata dalla possibilità che questo avrebbe potuto intrappolarla nella condizione di moglie e madre,una condizione che non sentiva essere quella giusta per lei,decide di abbandonare tutto:il marito,la sua casa e,dopo una breve storia d’amore che la avvicinerà alla meditazione(che sarà importante nella seconda parte),la sua città per vivere un anno viaggiando.

Italia,India,Bali.

Mi affascinava l’idea di una donna che prende in mano la sua vita per stravolgerla completamente.

Non ho letto il libro,ripeto,ma avrei voluto che alla frase“Mangia,prega,ama”venisse dato un significato più profondo di quello che traspare dal film.

MANGIA.

Liz Gilbert,la protagonista,inizia il suo viaggio in Italia.

Forse questa è stata la parte del film che mi è piaciuta meno.L’immagine che viene data dell’Italia e tutt’altro che positiva ad eccezione del cibo al quale sono destinati solo apprezzamenti(d’altronde,come non amare il cibo italiano?!).

Ma andiamo per gradi.Il primo paradosso che mi sento di dover sottolineare(sarà anche vero ma mi sembra ugualmente strano)è il fatto che un’americana non riesca ad ordinare neppure un caffè in un affollato bar di Roma e che a farlo per lei debba essere una svedese.Ma voi ce la vedete una svedese a gridare la sua ordinazione ad un barista romana?Io proprio no.

Veniamo al dunque:si parla in una scena di dolce far niente.Ebbene si,volete sapere in cosa sono bravi gli italiani?Nel “dolce far niente”,svegliarsi tardi,mangiare,rilassarsi e tornare a dormire.Gli americani sono veloci,efficienti,bravi nel loro lavoro.Noi siamo bravi in questo “dolce far niente”.

Altra scena,secondo me di pessimo gusto:durante una cena si discute su quale parola si possa attribuire ad alcune città.Io ho provato a “giocare”con loro e a dare una mia risposta.

Londra,impettita.Avrei detto piovosa.

New York,ambiziosa.Ci può stare.

Roma.La prima parola che mi è venuta in mente è stata “bellezza”poi ne ho pensate altre:caotica,antica,cibo.

Volete sapere quale è stata la loro risposta?Sesso.

Giuro,non è uno scherzo.Mi piacerebbe fare un sondaggio e vedere quanti darebbero questa risposta.

A questo punto vi aspetterete che Liz abbia qualche storia d’amore a Roma;e invece no,niente di tutto questo,neppure una storia da una notte,nulla.

E intanto questa è l’immagine che continua a trasparire dell’Italia all’estero.

PREGA.

La seconda parte è molto breve,fin troppo,a mio parere,nonostante fosse quella alla quale andava dato maggiore spazio,maggiore importanza.

Ancora una volta mi aspettavo una maggiore profondità.E invece nulla.

Anzi,dell’atmosfera di preghiera c’è ben poco ad eccezione di quei brevi momenti che la protagonista passa nella sala di meditazione.

Quel cambiamento che Liz sente di aver avuto non si percepisce molto o almeno non si percepisce che artefice sia proprio la preghiera,la meditazione.

AMA.

E qui l’amore c’è.E infatti quest’ultima parte viene dedicata alla storia d’amore tra Liz e il brasiliano Phelipe,il tutto contornato dalla città di Bali,dall’amicizia con lo sciamano Ketut,con Wayan e la figlia Tutti.

Forse è stata la parte del film che ho preferito,almeno il tema dell’amore è stato rispettato.

Mangia,prega,ama” sicuramente non entrerà nella lista dei miei film preferiti.

Non troverete la profondità che potreste aspettarvi dalla storia che è alla base di questo film forse perché non è stata sviluppata nel modo giusto.

Lo consiglierei,però,a coloro che sono in cerca di un film leggero,allegro e allo stesso tempo che abbia qualche punta malinconica(i più sensibili troveranno materiale anche per commuoversi),che cercano ispirazione,spinti dal desiderio di cambiare vita.

Julia Roberts è stata come al solito bravissima,niente da dire su di lei e sugli altri attori selezionati(anche perché non potrei permettermelo).

Potrete ammirare paesaggi meravigliosi;i colori dell’India e la bellezza degli scorci su Roma vi affascineranno.

Mangia prega ama” magari non vi lascerà addosso la sensazione di aver visto un Bel film ma sicuramente vi trasmetterà una voglia incredibile di cambiare la vostra vita e di viaggiare,soprattutto di viaggiare.

Se avete visto anche voi questo film fatemi sapere cosa ne pensate,quali impressioni vi ha lasciato.

Pervinca

-Le opinioni su questo film derivano dal mio gusto personale.

-Se volete contattarmi per delle collaborazioni potete scrivermi all’email lovemakeup018@gmail.com

 

Hunger Games “Il canto della rivolta” parte 2/ Recensione

 

hunger-games

Ciao ragazze/i!

Giovedì sono stata al cinema a vedere “Hunger Games Il canto della rivolta” parte 2. Sono una fan accanita della saga e non potevo perdermi l’uscita dell’ultimo film.

Avrei voluto rileggere il libro prima di andare al cinema ma, purtroppo, non ho avuto tempo.

Nonostante questo il film mi è sembrato abbastanza conforme al libro, fatta eccezione per alcuni passaggi(SPOILER__la morte di Finnick è stata resa in maniera diversa dal libro dove bisogna rileggere più volte la pagina per capirlo, Katniss vi assiste e poi scappa dagli altri compagni); in altri punti, invece,  la scena si svolgeva proprio come l’avevo immaginata leggendo il libro.

Ho apprezzato molto il fatto che l’inizio sia proprio il seguito dell’ultima scena del film precedente e che quindi non ci sia un distacco che avrebbe potuto confondere gli spettatori, soprattutto quelli che non hanno letto i libri; mi sono piaciuti gli effetti speciali utilizzati per rappresentare i “bacelli” e gli scontri che hanno reso molto avvincente l’azione.

Il finale è stato molto emozionante, d’altronde rappresenta il termine definitivo della saga; forse, però, poteva essere sviluppato meglio, l’ho trovato un po’ brusco e poi, ammettiamolo, avremmo tutti voluto vedere Haymitch allevare oche!

A me il film è piaciuto molto, l’ho trovato un ottimo finale di saga nonostante alcune piccole imprecisioni.

Non sono un’esperta di cinema quindi tutto quello che scrivo è frutto della mia modesta opinione.

Voi cosa ne pensate? Vi è piaciuto il film? Avevate letto i libri?

Fatemelo sapere lasciando un commento.

A presto…