C’era una volta Studio Uno…

La Rai,ancora una volta,ci propone una miniserie(due puntate per essere precisi) per raccontarci una storia;questa volta la Rai ci racconta di sé,della nascita e dell’ascesa al successo di un suo programma,Studio Uno,un programma che ha visto protagonisti alcuni dei più grandi artisti dell’epoca,Mina,Rita Pavone,le Kesler hanno partecipato a questo show,rendendolo uno dei più apprezzati ai tempi.Non sono loro,però,i veri protagonisti di questa storia.

La Rai ha preferito mostrarci ciò che c’è dietro la realizzazione di uno show di tale portata;lo fa attraverso le storie di tre ragazze che inseguono un sogno,che sono disposte a cambiare la propria vita pur di raggiungerlo.

Giulia sta per sposarsi;vuole,però,essere indipendente,autonoma.L’impiego,non retribuito,dallo zio commercialista non la soddisfa,per questo fa domanda per entrare a lavorare negli uffici della Rai.Proprio lì incontrerà Lorenzo che le farà mettere in discussione i suoi sentimenti per Andrea,suo futuro marito.

Rita sogna di cantare.Fa un provino alla Rai ma non viene presa.Su consiglio di Renato,un macchinista,accetta di lavorare nella sartoria dell’emittente televisiva.

Rita ha un figlio e all’epoca avere un figlio senza essere sposata faceva in modo che una donna venisse giudicata male.Sarà,quindi,difficile dividersi tra il lavoro e il bambino.

La sua storia è forse quella che mi ha colpito di più in quanto sottolinea come delle volte la realtà non corrisponde alle nostre immagini,ai nostri desideri ma comunque continua ad offrirci occasioni per realizzarci ed essere felici.

Elena vuole diventare una ballerina di successo,magari la prima ballerina di un importante show;anche lei fa un provino che riesce a superare non tanto per il suo talento;riesce,infatti,grazie al suo bell’aspetto a far colpo su uno dei dirigenti.

Altri personaggi importanti sono Renato,che si mostrerà fin da subito interessato a Rita,è dolce e attento,disposto ad aspettarla sebbene lei continui ad evitarlo.Lorenzo che ottiene un impiego come assistente agli spettacoli,ha un rapporto difficile con la sua famiglia;ha un debole per Giulia ma spesso si mostra distaccato,incerto nella sua posizione verso lei.Stefano,si occupa del corpo di ballo;lo ritroveremo in diverse scene con Elena.

Della trama non voglio svelarvi molto.

Quanto agli attori,alcuni vantano anni di carriera televisiva,altri,invece,sono alle loro prime esperienze;in generale,però,il risultato è stato piacevole.

Alessandra Mastronardi,conferma,ancora una volta,le sue capacità,il suo talento;inoltre non è la prima volta che le viene affidato un ruolo in una fiction che rievoca il passato.

Giusy Buscemi,miss Italia nel 2012,la trovo ancora un po’ inesperta;è riuscita,però,ad entrare nel personaggio e ad interpretarlo secondo le sue capacità.

Diana Del Bufalo;che dire,mi ha davvero stupito.Fin dagli esordi,ad Amici,ha dimostrato di essere un personaggio;un po’ svampita,sempre con la battuta pronta.Questo suo carattere l’ha sicuramente aiutata a far colpo su quelli che l’hanno scelta per questa fiction e poi sul pubblico che adesso la adora.Sebbene sia questa una delle sue prime esperienze come attrice non ha deluso,anzi,ha riscosso tantissimo successo.

Vincente la scelta della coppia Rita-Renato che ritroviamo anche nella quarta serie di “Che Dio ci aiuti”(non so quale dei due programmi sia stato registrato per primo);il pubblico è ormai affezionato e sui social non si fa altro che parlare di loro.

So che molti non hanno apprezzato questa miniserie;hanno trovato la storia banale.

Io credo che l’intento fosse proprio quello di realizzare una storia semplice che potesse divertire,entusiasmare il pubblico e,perché no,di fargli provare un po’ di nostalgia per il passato.

La scelta di inserire una storia d’amore,principale motivo di critica,penso sia stato un tentativo di rendere questa miniserie leggera(senza essere superficiale) e di coinvolgere un po’ tutte le fasce di età.Quale tema,più dell’amore,può interessare e coinvolgere tutti?

Sappiamo tutti,molto bene,che questo tipo di programma(miniserie che riguardano fatti realmente accaduti,che raccontano storie vere)è seguito da una maggioranza adulta.

Questa volta,invece(ho potuto verificare sui social)tanti giovani si sono mostrati interessati e hanno espresso giudizi positivi a riguardo.

Per concludere,posso dire che a me “C’era una volta Studio Uno” è piaciuto;ha soddisfatto le mie aspettative e mi ha fatto sognare e desiderare di vivere in quell’epoca,con quei balli,quei vestiti,quella televisione,un’epoca fatta di tanti limiti ma nella quale potevi ancora trovare uomini gentili,premurosi,come Renato.

Se non avete avuto occasione di vederlo,io vi consiglio di farlo.

Se l’avete visto,fatemi sapere come vi è sembrato,lasciando un commento!

Vi lascio il link per andare a vederlo/rivederlo http://www.raiplay.it/programmi/ceraunavoltastudiouno/episodi

A presto!

 

-Non sono un’esperta,queste sono solo le mie opinioni.

-Se volete contattarmi per una collaborazione potete scrivermi all’indirizzo email

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