MANGIA PREGA AMA

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Mangia prega ama.

Qualche giorno fa ho ripescato,tra la montagna di libri che non ho trovato ancora il tempo o la voglia di leggere,questo romanzo.

Ma oggi non voglio parlare di questo(prometto che se avrò il tempo di leggerlo ve ne parlerò,magari,facendo dei confronti con il film) ma del film che ne è stato tratto,uscito nelle sale qualche anno fa.

Devo essere onesta:sono andata a vederlo al cinema ma non ricordavo quasi nulla quindi, presa dalla curiosità o forse spinta dalla noia in un piovoso pomeriggio di ottobre,ho deciso di guardarlo.

Avevo letto tante opinioni contrastanti e io stessa non sono riuscita a farmi un’idea precisa.

Già la prima volta avevo avuto grandi aspettative sul film;la trama mi aveva particolarmente incuriosita soprattutto perché tratto da una storia vera.

Una donna che,stanca della sua vita,del suo matrimonio e spaventata dalla possibilità che questo avrebbe potuto intrappolarla nella condizione di moglie e madre,una condizione che non sentiva essere quella giusta per lei,decide di abbandonare tutto:il marito,la sua casa e,dopo una breve storia d’amore che la avvicinerà alla meditazione(che sarà importante nella seconda parte),la sua città per vivere un anno viaggiando.

Italia,India,Bali.

Mi affascinava l’idea di una donna che prende in mano la sua vita per stravolgerla completamente.

Non ho letto il libro,ripeto,ma avrei voluto che alla frase“Mangia,prega,ama”venisse dato un significato più profondo di quello che traspare dal film.

MANGIA.

Liz Gilbert,la protagonista,inizia il suo viaggio in Italia.

Forse questa è stata la parte del film che mi è piaciuta meno.L’immagine che viene data dell’Italia e tutt’altro che positiva ad eccezione del cibo al quale sono destinati solo apprezzamenti(d’altronde,come non amare il cibo italiano?!).

Ma andiamo per gradi.Il primo paradosso che mi sento di dover sottolineare(sarà anche vero ma mi sembra ugualmente strano)è il fatto che un’americana non riesca ad ordinare neppure un caffè in un affollato bar di Roma e che a farlo per lei debba essere una svedese.Ma voi ce la vedete una svedese a gridare la sua ordinazione ad un barista romana?Io proprio no.

Veniamo al dunque:si parla in una scena di dolce far niente.Ebbene si,volete sapere in cosa sono bravi gli italiani?Nel “dolce far niente”,svegliarsi tardi,mangiare,rilassarsi e tornare a dormire.Gli americani sono veloci,efficienti,bravi nel loro lavoro.Noi siamo bravi in questo “dolce far niente”.

Altra scena,secondo me di pessimo gusto:durante una cena si discute su quale parola si possa attribuire ad alcune città.Io ho provato a “giocare”con loro e a dare una mia risposta.

Londra,impettita.Avrei detto piovosa.

New York,ambiziosa.Ci può stare.

Roma.La prima parola che mi è venuta in mente è stata “bellezza”poi ne ho pensate altre:caotica,antica,cibo.

Volete sapere quale è stata la loro risposta?Sesso.

Giuro,non è uno scherzo.Mi piacerebbe fare un sondaggio e vedere quanti darebbero questa risposta.

A questo punto vi aspetterete che Liz abbia qualche storia d’amore a Roma;e invece no,niente di tutto questo,neppure una storia da una notte,nulla.

E intanto questa è l’immagine che continua a trasparire dell’Italia all’estero.

PREGA.

La seconda parte è molto breve,fin troppo,a mio parere,nonostante fosse quella alla quale andava dato maggiore spazio,maggiore importanza.

Ancora una volta mi aspettavo una maggiore profondità.E invece nulla.

Anzi,dell’atmosfera di preghiera c’è ben poco ad eccezione di quei brevi momenti che la protagonista passa nella sala di meditazione.

Quel cambiamento che Liz sente di aver avuto non si percepisce molto o almeno non si percepisce che artefice sia proprio la preghiera,la meditazione.

AMA.

E qui l’amore c’è.E infatti quest’ultima parte viene dedicata alla storia d’amore tra Liz e il brasiliano Phelipe,il tutto contornato dalla città di Bali,dall’amicizia con lo sciamano Ketut,con Wayan e la figlia Tutti.

Forse è stata la parte del film che ho preferito,almeno il tema dell’amore è stato rispettato.

Mangia,prega,ama” sicuramente non entrerà nella lista dei miei film preferiti.

Non troverete la profondità che potreste aspettarvi dalla storia che è alla base di questo film forse perché non è stata sviluppata nel modo giusto.

Lo consiglierei,però,a coloro che sono in cerca di un film leggero,allegro e allo stesso tempo che abbia qualche punta malinconica(i più sensibili troveranno materiale anche per commuoversi),che cercano ispirazione,spinti dal desiderio di cambiare vita.

Julia Roberts è stata come al solito bravissima,niente da dire su di lei e sugli altri attori selezionati(anche perché non potrei permettermelo).

Potrete ammirare paesaggi meravigliosi;i colori dell’India e la bellezza degli scorci su Roma vi affascineranno.

Mangia prega ama” magari non vi lascerà addosso la sensazione di aver visto un Bel film ma sicuramente vi trasmetterà una voglia incredibile di cambiare la vostra vita e di viaggiare,soprattutto di viaggiare.

Se avete visto anche voi questo film fatemi sapere cosa ne pensate,quali impressioni vi ha lasciato.

Pervinca

-Le opinioni su questo film derivano dal mio gusto personale.

-Se volete contattarmi per delle collaborazioni potete scrivermi all’email lovemakeup018@gmail.com

 

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